Il Club inizia le sue riunioni il 10 luglio 1930. Soltanto il 26 novembre, nei saloni del Reale Albergo “Croce di Malta”, alla presenza delle autorità cittadine, l’avv. Felice Seghezza, in rappresentanza del Governatore italiano, dichiara ufficialmente costituito il Rotary Club della Spezia. E’ il 24° club italiano in ordine cronologico di fondazione. I soci fondatori sono 25, persone tutte di primissimo piano, accomunate nello spirito e nei principi rotariani. Promotore dell’iniziativa è il comm. Giuseppe Boselli, uno dei primi rotariani italiani in quanto socio del R.C. Milano dal 1924 al 1929; per acclamazione diviene il primo Presidente del nuovo Club e rimane in carica fino al 1932, come stabilisce il Regolamento interno. Le riunioni conviviali del Club hanno luogo il mercoledì presso il Reale Albergo “Croce di Malta”.

In questi anni il Club tende, in via prioritaria, a prendere contatto con gli altri clubs; così riunioni e convegni, soprattutto con i clubs “della porta accanto”, sono abbastanza frequenti, talvolta finalizzati o suggeriti proprio dall’instaurarsi di proficui scambi commerciali o scaturiti da spontanei rapporti interpersonali dei soci o programmati in occasione di manifestazioni artistiche, musicali, letterarie. Notevole enfasi viene data a conferenze e relazioni programmate in occasione delle riunioni conviviali; l’attività di “service” comprende iniziative intese a sovvenzionare con borse di studio studenti meritevoli ed apprezzati contributi a società, enti e strutture assistenziali, orfanotrofi ed ospedali. Il Club il 23 maggio 1936 organizza ed ospita alla Spezia il secondo Consiglio Nazionale dell’anno rotariano 1935 – 36.

Il Club vive senza traumi interni né pressioni da parte delle autorità locali il periodo dei tormentati rapporti tra il Rotary italiano ed il Regime, tanto da poter ottemperare all’autoscioglimento in piena tranquillità nell’ultimo mercoledì dell’anno: il 28 dicembre 1938. I soci sono 29, il Presidente è l’avv. Eraldo Andrea Bellincioni, in carica da sei mesi. In questi otto anni di attività si avvicendano nel Club 45 soci, con una consistenza minima di 21 soci nel 1934 ed una massima di 30 nel 1937.

Nell’immediato dopoguerra, nell’estate 1947, anche alla Spezia sono in atto alacri iniziative per un’immediata ripresa rotariana. Il Club deve la sua rinascita all’opera appassionata dell’avv. Eraldo Andrea Bellincioni che riesce a raccogliere un numero sufficiente di adesioni. Così il 7 marzo 1948, alla presenza delle autorità, il neo Governatore del 46° Distretto dichiara ufficialmente ricostituito il Rotary Club della Spezia. Per acclamazione viene nominato Presidente Eraldo Andrea Bellincioni, che riprende la “sua” presidenza al punto in cui l’aveva lasciata quasi 10 anni prima. I soci sono 45, dei quali 7 “veterani” del 1938 e, tra questi, anche 2 soci fondatori. Le riunioni conviviali si svolgono presso l’Hotel “Concordia”.

Il Club con grande alacrità si ripropone con interventi ed iniziative nei settori dell’azione interna, internazionale, professionale e d’interesse pubblico. L’effettivo del Club, dopo un periodo di avvicendamenti a ritmo piuttosto serrato, in questi ultimi vent’anni può contare su presenze più stabili: alla data odierna i soci attivi sono 81 e non vi sono soci onorari. Dalla ricostituzione ad oggi si avvicendano nel Club 279 soci attivi e 3 onorari. Nel settore dell’espansione il Club della Spezia promuove la costituzione del Rotary Club Sarzana – Lerici, che nasce ufficialmente in data 1 marzo 1978, cedendogli parte del proprio territorio e distaccandovi tre soci, di cui il Com.te Mario Arillo (medaglia d’oro al Valor Militare) ne diviene il primo Presidente. Nel corso degli anni numerose sono le iniziative verso i giovani sia sotto forma di premi e sovvenzioni sia con azioni intese a sensibilizzarli sul concetto del servire rotariano. In particolare nell’aprile 1989 il Club organizza alla Spezia il VI Seminario RYLA distrettuale che ha per tema “L’uomo nell’impresa che cambia”, al quale partecipano 45 giovani. Tra le attività più significative in ambito distrettuale ed interdistrettuale nel 1958 il Club organizza alla Spezia un incontro, atto conclusivo di una serie di riunioni dei Presidenti degli otto Clubs della via Aurelia, promosse per sensibilizzare le competenti autorità sull’esigenza di avviare la sistemazione dell’importante arteria. In quell’occasione viene gettato il seme da cui qualche anno dopo ha origine il “Forum dei Clubs della Fascia Costiera Alto - Medio Tirrenica” che diventa successivamente “Fascia Costiera ligure-tosco-laziale”. Il Club organizza alla Spezia nel marzo 1975 il VII Forum, che ha per tema “Problemi ecologici e salvaguardia della nostra costa”, e nel novembre 1996 il XXIV Forum, che ha per tema “I collegamenti intermodali fra i porti del Tirreno e l’Europa”. Il Club è impegnato, in sinergia con gli altri clubs del Distretto 2030, nella campagna POLIO-PLUS; per il significativo contributo fornito nell’anno rotariano 2002 – 03 viene concessa al Club della Spezia l’onorificenza “Paul Harris Fellow”.

Negli anni 1987 – 94 il Club porta a dibattito diversi aspetti della portualità spezzina, in piena sintonia con la vocazione marittima della città. Con grande impegno in quello stesso periodo il Club affronta anche il problema dell’istituzione alla Spezia di un polo universitario con indirizzo marittimo, costituisce in proprio un’Associazione per la “Libera Università del Mare” e contribuisce alla creazione di due “scuole dirette a fini speciali”, dipendenti dall’Università di Genova, una per la ”progettazione per la nautica da diporto” e l’altra di “tecnologia della nave”. Oltre ad incontri con enti ed associazioni protagoniste dell’economia cittadina, sempre nell’ottica di valorizzare istituzioni e risorse del territorio, il Club si attiva anche con significativi interventi nel sociale, in particolare a favore di ammalati lungodegenti e di anziani in situazioni di provata precarietà. Significativo anche il contributo ad interventi all’estero: il Club nel 2001 partecipa, in ambito distrettuale, all’iniziativa del  “Grappolo (uva bianca)”, progetto per la fornitura in Tanzania di pannelli solari atti ad alimentare pompe per il trasferimento dell’acqua da un fiume ad un istituto per ragazzi orfani, ad assicurare l’illuminazione delle stanze e l’alimentazione di una serie di frigoriferi, progetto che viene portato a termine nel 2003.  Il Club di propria iniziativa nel 2002 provvede ad acquisire materiale sanitario (letti, apparati radiografici, tavolo operatorio, tavolo per parto, medicinali, ferri da sala operatoria, ecc)  per il villaggio di Chalcaltè (Guatemala), vasta zona priva di strutture sanitarie. La spedizione si attua grazie all’intervenuto del SOMM (Ordine di Malta); la struttura in loco è costruita da parrocchiani di un quartiere della Spezia.

 Dalla sua costituzione due soci del Club sono stati eletti Governatori: l’avv. Franco Borachia nel 1988-89 del Distretto 203 ed il dott. Luigi Salvati per il 2005-06 del Distretto 2030.

 
 

 
 
 
 
 
   
   
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